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martedì 2 ottobre 2012

La Dieta Mediterranea italiana in un portale



Il termine “Dieta Med-Italiana” è stato coniato un anno fa dai referenti di un progetto dell’Istituto Costa (oggi “Galilei Costa”) di Lecce con l’intenzione di creare una forma semplificata e contratta di “Dieta Mediterranea Italiana”, ossia la versione squisitamente nostrana dello stile di vita e del regime alimentare più sano e famoso che ci sia. Tutto è iniziato dalla ferma convinzione che una delle leve più importanti su cui bisogna agire per uscire dalla crisi è proprio quella legata alla valorizzazione della “tripla A” di agricoltura, alimentazione e ambiente, ossia si potrà risollevare l’economica locale e nazionale, secondo i promotori, lavorando non più sull’alta finanza e sulle speculazioni in borsa ma, al contrario, sui mercati reali e concreti di alcuni dei nostri beni più conosciuti ed apprezzati al mondo: i prodotti agro-eno-gastronomici, in pieno regime di ecosostenibilità.

Durante questo primo anno di attività, impegnati nel dare il proprio contributo alla diffusione oltre confine delle particolarità e delle qualità della Dieta Mediterranea e nell’organizzazione dell’edizione zero del “Festival della Dieta Med-Italiana”, i responsabili salentini si sono resi conto della mancanza in Italia di un unico centro di informazione in grado di fornire notizie e dati relativi alla ricca e diversificata attività svolta su tutto il territorio nazionale da parte di istituzioni, organizzazioni, centri di ricerca, singoli espertii, etc., a favore della valorizzazione e della diffusione dello stile di vita e nutrizionale mediterraneo,

Da qui l’idea di realizzare sia un portale web ex novo che un nuovo service con due obiettivi primari:

  •  raccogliere e pubblicare ogni genere di informazione relativa alla Dieta Mediterranea in Italia rendendola fruibile a tutti;
  • fornire agli enti, alle organizzazioni, ai ricercatori e ai media impegnati su questo fronte un nuovo e potente strumento di comunicazione in grado di amplificare su tutto il territorio nazionale e, soprattutto, all’estero le iniziative intraprese ed i traguardi raggiunti.


Il nuovo portale, che avrà come slogan “E’ cosa buona e giusta …e sana”, risiederà all’indirizzo www.dietameditaliana.it (mentre la versione internazionale, in lingua inglese, sarà su www.meditaliandiet.it con lo slogan “Italians do EAT better) e, oltre alla pubblicazione delle caratteristiche fondamentali degli alimenti e dei comportamenti legati allo stile mediterraneo, offrirà informazioni dettagliate su:
-         enti, organizzazione e centri di ricerca italiani che hanno fra i propri obiettivi la valorizzazione e la diffusione della dieta mediterranea;
-         responsabili e ricercatori italiani particolarmente impegnati in questa attività;
-         iniziative ed eventi (convegni, studi, seminari, esposizioni, …) organizzati su tutto il territorio nazionale e persino le partecipazioni delle strutture italiane agli eventi internazionali;
-         news in tempo reale relative a scoperte scientifiche, avvenimenti, pubblicazioni, iniziative, etc.;
-         attività e pubblicazioni a cura dei media (stampa, radio, tv, web, …) sempre a favore della conoscenza e della promozione della dieta mediterranea.

Mentre sul fronte dei servizi da offrire agli utenti, sono previsti:

  •  una capillare e attenta attività di social media marketing;
  •  la diffusione di una newsletter in lingua italiana ed inglese;
  •  l’attività di mail marketing sul territorio nazionale e all’estero;
  •  l’invio di comunicati stampa ai media italiani ed internazionali.


I realizzatori del progetto sono già al lavoro e stanno testando la versione beta (sperimentale) della loro nuova “creatura”.

Spazio ai giovani, quindi, alle loro idee, alla loro intraprendenza e al loro sapiente e mirato utilizzo delle più innovative tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT).

Alcuni riferimenti utili:
Versione italiana di Dieta Med-Italiana (in lavorazione): www.dietameditaliana.it
Versione internazionale (in lavorazione): www.meditaliandiet.it

Grazie per l’attenzione e buon lavoro.

sabato 15 settembre 2012

Michelle Obama invitata il 27 ottobre in Italia per la Dieta Med-Italiana


Salento – Dopo l’atto ufficiale di assegnazione onoraria dell’ulivo di 1.400 anni denominato “La Regina” alla First Lady Usa Michelle Obama firmato la primavera scorsa, è giunto il momento di passare, come dire, alla sostanza e per sabato 27 ottobre 2012 è stata infatti fissata la data per celebrare il “Michelle Obama Med-Italian Diet Day”, ossia la giornata in cui saranno raccolte le olive del “suo” albero, saranno molite e sarà prodotto e imbottigliato l’ottimo olio extravergine destinato a condire per un anno la vita della famiglia Obama.

Arriva così a compimento la promessa fatta il 25 maggio scorso, quando, nell’ambito del Festival della Dieta Med-Italiana, la Provincia di Lecce, l’Istituto Costa, la Camera di Commercio, la Coldiretti, la Cooperativa Sant’Anna e la proprietaria dell’albero, la sig.ra Ines Maria Antonucci, hanno firmato l’atto di assegnazione e hanno annunciato che tutto l’olio nuovo che sarebbe stato prodotto dall’ulivo ultramillenario di Michelle Obama sarebbe poi stato consegnato alla First Lady e alla sua famiglia.

Michelle Obama e le sue due figlie hanno già ricevuto l’invito ufficiale da parte della Provincia di Lecce ma, dato che le elezioni presidenziali americane avranno luogo proprio nella settimana successiva, e precisamente il 6 novembre, probabilmente la First Lady sarà impegnata al fianco del marito, a meno che una visita in Europa non possa addirittura contribuire in qualche modo alla campagna elettorale. Sono stati invitati a partecipare in prima persona alla particolare iniziativa del 27 ottobre anche l’ambasciatore americano a Roma David Thorne ed il console generale a Napoli Donald L. Moore.

Ad accogliere gli illustri ospiti e a curare la giornata saranno i promotori dell’iniziativa, Antonio Gabellone e Francesco Pacella (rispettivamente presidente e assessore all’agricoltura della Provincia di Lecce), Addolorata Mazzotta (dirigente dell’Istituto Galilei Costa) con i docenti della scuola referenti del progetto “Dieta Med-Italiana”, Alfedo Prete (presidente della Camera di Commercio), Pantaleo Piccinno (presidente di Coldiretti Lecce), Michele Doria (presidente della Cooperativa Sant’Anna), Ines Maria Antonucci (proprietaria del terreno che ospita l’albero monumentale), il tutto insieme alle autorità locali quali il Prefetto Giuliana Perrotta, il sindaco di Lecce Paolo Perrone, il sindaco di Vernole Mario Mangione, il delegato provinciale all’istruzione Antonio Del Vino e la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Marcella Rucco.

Questo importante evento è inserito nel contesto dell’ “Autunno della Dieta Med-Italiana”, una ricca kermesse di iniziative che, nei prossimi mesi di ottobre, novembre e dicembre contribuiranno ad accentuare l’interesse degli esperti e del pubblico sulle proprietà e sui benefici della Dieta Mediterranea nostrana.

Sabato 27 ottobre, quindi, a partire dal mattino, gli studenti della classe 4B dell’Istituto Costa (da quest’anno “Istituto Galilei Costa”) con la partecipazione di una rappresentanza di alunni delle scuole elementari e medie di Vernole e con la guida e l’aiuto dello staff esperto di Coldiretti Lecce, raccoglieranno tutte le olive della “Regina”, le quali saranno poi trasportate presso il frantoio della Cooperativa Sant’Anna di Vernole dove saranno molite e dove sarà prodotto ed imbottigliato, sempre in giornata, il preziosissimo nettare d’oro verde.

Ricordiamo che il motivo per cui le autorità del territorio salentino hanno deciso di riservare a Michelle Obama un tale “premo” risiede nel grande impegno con cui in questi ultimi anni la First Lady si è prodigata a promuovere in America, soprattutto alle nuove generazioni e alle famiglie, uno stile di vita basato sui dettami della Dieta Mediterranea attraverso il suo movimento “Let’s move!”. Uno stile di vita che comprende sia una sana e buona alimentazione che una maggiore e più intensa attività fisica. Il prestigioso riconoscimento è carico di significati, a partire dal simbolo “ulivo” in sé, che rappresenta da sempre un emblema di pace, di fratellanza e di sostenibilità ambientale. Non meno importante poi l’età della pianta, stimata ad essere non inferiore a 1.400 anni, che così rappresenta una grande icona di importanza storica e italiana.

venerdì 17 agosto 2012

Le nostre ossa sono difese dalla Dieta Mediterranea!

Il problema delle ossa fragili interessa molte più persone di quanto si possa credere. Sono molte, per esempio, le donne con l’osteoporosi – ma anche gli uomini non ne sono esenti. Poi, la perdita di densità minerale ossea che interessa le persone anziane espone a tutta una serie di rischi, tra cui la predisposizione alle fratture.

Se prevenire è meglio che curare, cosa c’è di meglio che prevenire in modo semplice e piacevole? Un modo che soddisfa questi requisiti è la dieta mediterranea che, se ricca di olio extravergine di oliva, può davvero promuover la salute delle ossa. Questo, per lo meno, secondo un nuovo studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, la rivista ufficiale della Endocrine Society.

I ricercatori spagnoli sono partiti dal constatare che in Europa l’incidenza di osteoporosi è inferiore rispetto agli altri continenti. Un motivo ci deve essere, si saranno detti gli scienziati, e così hanno ipotizzato che questo potesse ritrovarsi nella dieta mediterranea che comprende un buon apporto di olive e olio da esse derivato.
«L’assunzione di olio d’oliva è stata posta in relazione alla prevenzione dell’osteoporosi in modelli sperimentali e in vitro – spiega il dottor José Manuel Fernández-Real dell’Ospedale Dr. Josep Trueta di Girona, e autore principale dello studio – Questo è il primo studio randomizzato che dimostra che l’olio d’oliva conserva le ossa, almeno come si evince dai marcatori ossei circolanti negli esseri umani».

Tutti i partecipanti appartenevano a uno studio nazionale a lungo termine volto a valutare l’effetto della dieta mediterranea nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Si tratta di uno studio per gruppi paralleli, randomizzato e controllato, che prende il nome di “Prevencion con Dieta Mediterranea” (PREDIMED). Da questo studio, i ricercatori hanno preso a caso 127 persone di età compresa tra i 55 e gli 80 anni. I soggetti non presentavano diagnosi di precedenti malattie cardiovascolari, tuttavia erano stati oggetto di diagnosi di diabete di tipo 2 o presentavano almeno tre fattori di rischio cardiovascolare come ipertensione, dislipidemia (un’elevata presenza di grassi nel sangue) o una storia familiare di malattie cardiovascolari premature.

I volontari sono poi stati suddivisi a caso in tre distinti gruppi.
Gli appartenenti al primo gruppo avrebbero seguito la dieta mediterranea integrata di frutta secca; gli appartenenti al secondo gruppo quella integrata da olio extravergine di oliva; gli appartenenti al terzo e ultimo gruppo una dieta povera di grassi.
All’inizio e durante il periodo di follow-up sono stati prelevati a digiuno dei campioni di sangue per analizzare i livelli di biochimici di osteocalcina, glucosio, colesterolo totale, colesterolo HDL e trigliceridi.

Le analisi condotte hanno permesso ai ricercatori di rilevare che negli appartenenti al gruppo “olio d’oliva” vi era un significativo aumento delle concentrazioni di osteocalcina totale e altri marker (marcatori) della formazione ossea. Altro dato degno di nota è che il Calcio sierico è aumentato – sempre nei soggetti che hanno assunto l’olio extravergine d’oliva – rispetto a coloro che avevano seguito le altre due diete che, per contro, hanno invece visto una diminuzione di questo Calcio.
Infine, anche la secrezione d’insulina è stata notata essere maggiormente preservata nei soggetti del gruppo olio d’oliva, suggerendo che una maggiore concentrazione di osteocalcina ha un effetto positivo anche in questo ambito.
Ecco dunque un altro studio che conferma come gli ingredienti della nostra cara dieta mediterranea possano fare la differenza per quel che riguarda la salute delle ossa, ma anche della salute in generale. (fonte: lm&sdp)

venerdì 10 agosto 2012

La Dieta Mediterranea fa bene all'amore

Ecco il consiglio: da oggi fate largo uso di pasta, olio di oliva, cereali, frutta fresca, verdure, pesce e latticini, perchè pare proprio che la dieta mediterranea aiuti ad esprimersi al meglio sotto le lenzuola. 

Dieta mediterranea elisir di lunga vita sessuale quindi, parola di esperti. ‘I cibi freschi della cucina mediterranea, favorendo il benessere generale, possono concorrere a una buona vita sessuale: le loro proprietà antiossidanti hanno effetti benefici sulla salute delle arterie e, di conseguenza, sulle prestazioni sessuali: mangiare mediterraneo migliora la performance nel maschio e aiuta la donna a sentirsi meglio con la propria sessualita’, sottolinea Katherine Esposito, del Dipartimento di Geriatria e malattie del metabolismo alla II Università di Napoli.

La dieta mediterranea, considerata dall’Unesco patrimonio dell’umanità da novembre 2010, ‘è caratterizzata da un modello nutrizionale - spiega l’esperta – rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie. Il tutto accompagnato da vino o infusi’.

Ai benefici già noti di questo regime alimentare, gli esperti affiancano adesso gli effetti sulla sessualità. ‘Una serie di osservazioni cliniche e di studi di intervento – illustra Esposito – ha dimostrato che l’elisir di lunga vita si applica anche alla sfera sessuale. L’adesione ai principi della dieta mediterranea ha notevolmente migliorato il vissuto sessuale di pazienti che allo stato basale erano affetti da disfunzione erettile (uomini obesi o con sindrome metabolica, una costellazione di fattori di rischio per malattie cardiovascolari e diabete) o da disturbi sessuali femminili’.

Insomma, la dieta mediterranea riesce a ridare entusiasmo proprio a tutti.. alla faccia di quelli che consigliano di evitare i carboidrati… a che serve fare il calcolo delle calorie se poi si bruciano sotto le lenzuola?

martedì 7 agosto 2012

Più salute con le 10 regole della Dieta Med-Italiana

La dieta mediterranea migliora davvero la salute, soprattutto se si osservano alcune regole. Il decalogo salva-benessere è stato stilato da Catherine Itsiopoulos del Centro di Dietologia della La Trobe University (Australia): la punta di diamante, spiega Itsiopoulos, è sempre stato e rimane l'olio d'oliva, «un grasso monoinsaturo che contribuisce a migliorare l'equilibrio del colesterolo buono e di quello cattivo». Compresa, ovviamente, la 'versione' extravergine, «ricca di antiossidanti».

Diversi studi hanno già dimostrato, in passato, gli effetti positivi della dieta mediterranea sulla salute e sul benessere in generale e gli effetti benefici su pazienti anche delicati, come quelli che soffrono di diabete di tipo 2. «Attualmente - spiega Itsiopoulos - stiamo lavorando su nuovi studi per capire gli effetti della dieta mediterranea sulla depressione e sulla steatosi epatica».

Dieci sono, secondo Itsiopoulos, i principi fondamentali per l'attuazione di una dieta sana in stile mediterraneo:

  1. Utilizzare l'olio di oliva come grasso aggiunto principale (60 ml/giorno)
  2. Mangiare verdura a ogni pasto (100 g di verdure a foglia verde e 100 g di pomodori, 200g per le altre verdure)
  3. Includere almeno due pasti di legumi (250 g l'una) a settimana
  4. Mangiare almeno due porzioni di pesce (150-200g l'una) a settimana, includendo il pesce azzurro
  5. Mangiare carne (manzo, agnello, maiale e pollo) non più di una volta a settimana
  6. Mangiare frutta fresca tutti i giorni e frutta secca come snack o dessert
  7. Mangiare yogurt tutti i giorni, ma formaggio con moderazione
  8. Includere nei pasti pane e cereali integrali
  9. Consumare con moderazione vino (1-2 bicchieri al giorno) sempre durante i pasti
  10. Riservare il consumo di dolci e bevande dolci per le occasioni speciali. (Fonte: M.C. Sole 24 Ore)

giovedì 17 maggio 2012

A Michelle Obama un ulivo monumentale di 1.400 anni


Il 25 maggio, alle ore 18, nell’ambito del Festival della Dieta Med-Italiana, sarà firmato il documento ufficiale di assegnazione onoraria di un antichissimo albero d’ulivo monumentale salentino (denominato “La Regina”) alla First Lady degli Stati Uniti, la signora Michelle Obama. L’assegnazione è motivata dal grande ed importante impegno con cui la moglie del presidente Usa negli ultimi anni ha indicato e ha incoraggiato il popolo americano e, in particolare, i bambini e le loro famiglie, a seguire uno stile di vita più sano basato sui concetti fondamentali della Dieta Mediterranea, i quali prevedono sia una corretta alimentazione che una maggiore attività fisica. Oltre all’aspetto simbolico dell’assegnazione, anche tutto l’ottimo olio extravergine d’oliva che l’albero produrrà il prossimo autunno sarà inviato alla famiglia Obama presso la Casa Bianca.

Le parti coinvolte sono diverse, ognuna per le proprie competenze. C’è la Provincia di Lecce in persona del presidente Antonio Gabellone e dell’assessore all’agricoltura Francesco Pacella, c’è l’Istituto Costa di Lecce, ideatore e promotore del progetto “Dieta Med-Italiana”, c'è la Camera di Commercio e la Coldiretti di Lecce, in rappresentanza di categoria, c'è la Cooperativa Sant'Anna di Vernole, azienda produttrice dell'olio ricavato dall’albero, e c'è, non certo meno importante, la sig.ra Ines Maria Antonucci proprietaria del terreno che ospita la maestosa pianta.

Nei giorni scorsi la Provincia di Lecce ha inviato alla First Lady Michelle Obama presso la sua residenza a Washington e, per conoscenza, all'ambasciatore Usa in Italia, Mr. David Thorne, una comunicazione ufficiale relativa al prestigioso riconoscimento.

Dal documento si legge:
"La Provincia di Lecce, in accordo con le parti coinvolte, è lieta e onorata di omaggiare la persona della First Lady degli Stati Uniti Michelle Obama con l'assegnazione onoraria dell'albero d'Ulivo monumentale denominato "La Regina", una delle più antiche e prestigiose piante del territorio, insieme all'olio extravergine d'oliva che sarà prodotto con i suoi frutti, simbolo di pace, di alimentazione sostenibile e di benessere. Con la seguente motivazione: Per aver ideato e lanciato e per il grande impegno profuso a favore della campagna salutista 'Let's move!', attraverso la quale è stato attuato un importantissimo servizio pubblico affinché le nuove generazioni di giovani e giovanissimi americani potessero crescere in maniera più sana, avvicinandosi ad uno stile di vita caratterizzato da un regime alimentare più ricco in verdure, frutta e cibi naturali e da una maggiore attività fisica. Uno stile di vita, questo, in perfetta armonia e sintonia con i dettami della Dieta Mediterranea, riscontrata e scoperta in Italia dallo scienziato americano Ancel Keys e meritevole del riconoscimento da parte dell'Unesco quale Patrimonio Immateriale dell'Umanità. Per aver fornito un efficientissimo esempio di comportamento virtuoso, svolto in prima persona, impiantando e curando presso la Casa Bianca un orto coltivato a verdure e ortaggi e per avere, così facendo, amplificato a livello mondiale il messaggio a favore di una alimentazione più corretta, più ecosostenibile, più sana e, al contempo, gustosa e nutriente."

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L’albero d’Ulivo denominato “La Regina” è un’imponente pianta ultramillenaria, della varietà autoctona “Ogliarola Leccese”. Ha un’età stimata di oltre 1.400 anni e misura una circonferenza alla base di circa 14 metri. E’ posizionata in agro di Vernole/Lecce (Puglia), individuabile su Google Maps attraverso le coordinate: 40.33.17.80N– 18.26.85.90E. Nelle sue vicinanze vi sono altri ulivi altrettanto importanti, conosciuti come “Il Re”, “Il Faraone”, etc.  “La Regina” può arrivare a produrre fino a 6 quintali di olive, capaci di trasformarsi in un massimo di 100 kg di ottimo olio extravergine d’oliva.

sabato 28 aprile 2012

Dieta Mediterranea Italiana: che spettacolo!

Pare che Scarlett Johansson l’adotti da anni, e i risultati sulla sua forma fisica si vedono: la dieta mediterranea l’ha resa morbida, procace, ma assolutamente in linea. Il regime alimentare forse più famoso al mondo, da anni scatena diatribe tra nutrizionisti. In molti, moltissimi la eleggono in quanto sana ed equilibrata, anche se non mancano le voci dissonanti che la riterrebbero troppo povera o troppo calorica. Ma vediamo nel dettaglio di cosa parliamo.

La dieta mediterranea è il modello nutrizionale su cui si basano le popolazioni del bacino mediterraneo. L’Italia forse ne è l’emblema principale, perché in quanto a cucina la nostra fama si eleva a livello mondiale. Alla base di questa dieta sta la classica piramide alimentare, che prevede un consumo abbondante di cereali, a seguire legumi, verdura e frutta, pesce e in quantità minore carne uova e latticini. Il fil rouge che lega tutti i popoli mediterranei è naturalmente l’olio d’oliva, il condimento per eccellenza in questa parte di mondo.

Il principio su cui si afferma che la dieta mediterranea sia la più sana, nasce dal basso tasso di malattie cardiovascolari riscontrate in questi luoghi, almeno se fatto il paragone con diete più ricche di grassi come quella americana. Fu nel 1939 che il nutrizionista Lorenzo Piroddi pubblicò i suoi studi sul rapporto tra alimentazione e malattie come il diabete, la bulimia, l’obesità, collegandone la bassa incidenza ad un regime alimentare di tipo mediterraneo. Gli studi poi continuarono con Ancel Keys, il quale, sorpreso dal bassissimo tasso di obesità e malattie ad essa collegate tra gli abitanti dell’isola di Creta, avanzò l’ipotesi che fosse proprio la loro alimentazione la cura naturale. Confrontando quindi le abitudini alimentari del Mediterraneo con quelle di finlandesi, statunitensi, giapponesi, olandesi, emerse che l’incidenza di infarto era nettamente inferiore tra i primi.

Storia a parte, cos’è che rende la dieta mediterranea ‘migliore’? Il consumo di carboidrati quotidiano garantisce ‘carburante’ per corpo e mente (i carboidrati si trasformano in zuccheri nel sangue), nonché sazietà e conseguente buonumore. I legumi, la verdura e la frutta di stagione contribuiscono all’importantissimo ruolo dei minerali, delle vitamine, degli antiossidanti, di cui la dieta mediterranea è ricchissima. I grassi non vengono annullati, ma a differenza di altri tipi di alimentazione non derivano da animali (burro, strutto) ma si tratta del sanissimo olio di oliva (ovvio che se friggete il discorso cambia, parliamo sempre di dosi moderate e a crudo). Un bicchiere di vino rosso a pasto inoltre, un classico della nostra tavola, contribuisce all’effetto antiossidante, al contrario di chi (vedi Stati Uniti) manda giù il pranzo con una bibita gassata. Le proteine vengono contemplate soprattutto sotto forma di pesce, ricco di minerali e amminoacidi essenziali, e in dosi molto moderate arriva la carne e le uova (non più di due o tre volte a settimana).

Naturalmente il segreto sta nel bilanciare le dosi. Un piatto di pasta va benissimo anche durante una dieta dimagrante, a patto che non superi gli 80 grammi e sia condito con un sugo leggero. Le verdure sono ottime per la salute ma se accompagnate da soffritti e intingoli potrebbero non essere poi così nutrienti e dietetiche.

Infine, pare che la dieta mediterranea abbia influenza positiva nel limitare il declino cognitivo del cervello. Insomma un vero toccasana a detta degli esperti, tanto da guadagnare il titolo di Patrimonio immateriale dell’Umanità da parte dell’Unesco. In forma e in salute, è questo che una dieta equilibrata dovrebbe garantire, no? (Giulia Mattioli)

giovedì 19 aprile 2012

Le "5 volte" della Dieta Mediterranea

Nonostante il tempo ballerino l'estate è sempre più vicina e dunque anche la "spaventosa" prova costume. Nei salotti televisivi, sul web, nei giornali spopolano consigli e suggerimenti per chi ha bisogno di perdere quei chili in più. E se, in molti parlano dei miracolosi risultati della dieta iperproteica proposta dal medico francese Dukan, il passaparola toscano punta sulla dieta mediterranea. «Altro che Dukan - afferma Marco, 30 anni- l'anno scorso ho perso 12 chili e sono ancora in forma». Il merito? Tutto di Francesca Vannini, 29 anni e dietista di Grosseto. Il suo segreto? Dare un obiettivo per volta. «Più che fornire una dieta - spiega Vannini - credo che sia fondamentale dare alle persone una giusta educazione alimentare in modo che possa seguire degli obiettivi passo dopo passo. Per questo faccio tenere a tutti i miei pazienti un diario alimentare, in modo che possano diventare consapevoli delle proprie abitudine e correggere i difetti».

Dieta mediterranea. Niente tempo perso a pesare gli alimenti. Vannini, nella sua dieta, non elimina alcun tipo di alimento. «Bisogna mangiare un po' di tutto, con dei limiti, certo, ma senza privazioni. Tendenzialmente la mia dieta è composta dal 55% di carboidrati, il 30% di grassi e il 15% di proteine. Bisogna non saltare nessun pasto e imparare a fare attività fisica. Ci vuole costanza, ma i risultati sono assicurati». Se la dieta Dukan propone una dieta iperproteica, i dietologi della nostra regione continuano ad affermare la forza della dieta mediterranea. Francesca Castrogiovanni, nutrizionista di 43 anni che visita a Viareggio e Pisa, ne ha fatto il suo cavallo di battaglia. «Rinunciare ai carboidrati non fa bene - spiega- Certo, bisogna limitare la quantità, ma vanno mangiati tutti i giorni. A pranzo 80 grammi di pasta al pomodoro con aggiunta di verdure non possono mancare». Castrogiovanni punta alla dieta più adatta alle abitudine e ai bisogni. «Non solo a nessuno piace soffrire, ma è anche inutile. Una dieta che comporta dolore e privazioni è destinata a fallire - spiega - E' fondamentale che il paziente apprenda un metodo di comportamento alimentare sano da poter portare avanti lungo tutto la sua vita».

Mangiare 5 volte al giorno. Un esempio? Mangiare almeno cinque volte al giorno: colazione, spuntino con yogurt, pranzo con pasta e verdura, spuntino con frutta e cena con proteine e verdura. «Sono ammessi anche piccoli peccati di gola, come un dolce (ma solo alla mattina) e un bicchiere di vino rosso al giorno - continua Castrogiovanni - Fondamentale è poi l'attività fisica. Io consiglio almeno una mezz'ora di camminata a passo ben spedito al giorno. Per i più pigri può essere utile anche comprare il contapassi: se ne devono contare almeno 10mila ogni giorno». La dieta mediterranea è anche alla base del regime alimentare proposta da Stefania Capecchi, biologa nutrizionista a Pistoia e Monsummano che insegna ai propri pazienti a leggere le etichette dei cibi per imparare a riconoscere ciò che ci fa bene e ciò che ci male. «Imparare a riconoscere ciò che mangiamo è fondamentale, così riusciamo a scegliere come alimentarci meglio- spiega - Un esempio? Il dado non andrebbe mai usato, meglio usare le erbe e più peperoncino per dare sapore ai nostri piatti. Oppure preferire la pasta e il pane integrali, sono ricchi di fibre e aiutano l'intestino».

Attenti alle intolleranze. Alessandro Lombardi, medico, elbano, che dal 1995 ha adattato una dieta, da lui ideata per gli sportivi, alle caratteristiche di ogni paziente. «Non parto dal concetto che una persona sia in sovrappeso o meno, ma che necessiti di ritrovare il suo equilibrio - spiega - Un organismo anche sedentario, ha bisogno di accumulare energia tramite gli alimenti che assume, come li consuma è la chiave». Per questo Lombardi prima di indicare il regime alimentare da seguire effettua a ogni paziente un'analisi delle intolleranze. «In base ai risultati elimino per un po' gli alimenti che provocano intolleranza, per poi reinserirli gradatamente nell'alimentazione. Detto ciò il paziente può consumare quello che vuole, nella quantità in cui vuole. Basta non mangiare mai la stessa pietanza sia a pranzo che a cena e consumare la frutta lontano dai pasti».

Attività fisica. Un altro suggerimento è quello di consumare sempre come prima pietanza la verdura: «Così siamo sicuri di assumerne a sufficienza e dà anche il giusto senso di sazietà». E non bisogna dimenticare la giusta attività fisica. «Importante è aumentare quotidianamente lo sforzo e la durata. Per esempio cominciare facendo 10 addominali e aumentarle di due ogni volta che effettuiamo l'esercizio», spiega. Costanza e fiducia sono per tutti le parole chiavi, nessuno usa il termine privazione. «Si possono limitare certe qualità di cibo per un periodo - spiega Francesca Pazzia, medico che da anni lavora anche al Centro obesità di Livorno - ma mai arrivare a privazioni totali. Qualsiasi dieta si scelga di seguire deve essere creata in modo tale da sposare le abitudini e le caratteristiche del paziente. E' un impegno, ma non deve portare sofferenza. L'importante è capire che possiamo scegliere uno stile alimentare più sano». (Il Tirreno)

martedì 10 aprile 2012

...anche dopo Pasqua!

Tempo di Pasqua e i chili aumentano. L’estate si avvicina e bisogna subito correre ai ripari: la fretta, però, non è mai amica della linea.
Se dobbiamo perdere qualche chilo, infatti, basterà seguire qualche piccola accortezza ma se il peso in eccesso è parecchio meglio affidarsi ad un nutrizionista di fiducia.
In entrambi i casi la dieta migliore è sempre quella mediterranea.
Non è affatto vero, infatti, che per perdere peso bisogna rinunciare alla pasta, al pane, alle patate come diverse diete iperproteiche vogliono farci credere.
Si può dimagrire fino a un chilo a settimana anche mangiando questi alimenti e senza perdere del tutto il gusto del cibo con eccessive e pericolose rinunce. Seguire delle diete eccessivamente proteiche e dove addirittura i carboidrati vengono tagliati completamente porta inevitabilmente ad affaticare i reni e il fegato.
Il nostro organismo, non avendo zuccheri dai quali ricavare energie, utilizza i grassi e gli amminoacidi determinando un’inevitabile perdita di massa muscolare e la formazione di corpi chetonici con conseguente pericolosa acidificazione del sangue.
Quindi, prima regola, evitare le diete stravaganti. Regimi dietetici che ci propinano solo minestrone o solo pompelmo per settimane e settimane sono da escludere. Danno risultati nell’immediato ma sono effimere e lasciano danni a lungo termine, come per esempio le tanto odiate smagliature.
Bisogna affidarsi a un regime dietetico mediterraneo equilibrato e non eccessivamente ipocalorico.
Vediamo come impostare una corretta dieta.

Colazione: cominciare sempre la mattina con una colazione contenente latte o yogurt magri, cereali, fette biscottate integrali o biscotti secchi.

Spuntini: prevedere durante la giornata due spuntini, a mezza mattinata e a metà pomeriggio. Vanno benissimo yogurt magro o frutta.

Pranzo: un piccolo piatto di pasta condita con un sugo leggero e un secondo a base di carne bianca, pesce, uova o formaggi magri. Non deve mai mancare un contorno di verdure e un frutto.

Cena: un secondo piatto a base di carne, pesce, formaggi magri o uova accompagnate da verdure e una piccola fetta di pane integrale.

Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, meglio se oligominerale per le donne e minerale per gli sportivi in genere. Utilizzare come condimento esclusivamente olio extravergine d’oliva magari accompagnato a piacere da aceto, aceto balsamico, limone, spezie ed erbe aromatiche a volontà.

Infine, non dimenticare di fare movimento, bicicletta e camminata a passo svelto sono i due esercizi di elezione per perdere peso senza far aumentare drasticamente la fame.
Ricordate: solo un’alimentazione sana ed equilibrata può donarci il benessere, la serenità e la salute. (Daniele Percossi)